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Finché il caffè è caldo / Toshikazu Kawaguchi ; traduzione di Claudia Marseguerra
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Kawaguchi, Toshikazu

Finché il caffè è caldo / Toshikazu Kawaguchi ; traduzione di Claudia Marseguerra

Garzanti, 2020

Abstract: In Giappone c'è una caffetteria speciale. È aperta da più di cento anni e, su di essa, circolano mille leggende. Si narra che dopo esserci entrati non si sia più gli stessi. Si narra che bevendo il caffè sia possibile rivivere il momento della propria vita in cui si è fatta la scelta sbagliata, si è detta l'unica parola che era meglio non pronunciare, si è lasciata andare via la persona che non bisognava perdere. Si narra che con un semplice gesto tutto possa cambiare. Ma c'è una regola da rispettare, una regola fondamentale: bisogna assolutamente finire il caffè prima che si sia raffreddato. Non tutti hanno il coraggio di entrare nella caffetteria, ma qualcuno decide di sfidare il destino e scoprire che cosa può accadere. Qualcuno si siede su una sedia con davanti una tazza fumante. Fumiko, che non è riuscita a trattenere accanto a sé il ragazzo che amava. Kòtake, che insieme ai ricordi di suo marito crede di aver perso anche sé stessa. Hirai, che non è mai stata sincera fino in fondo con la sorella. Infine Kei, che cerca di raccogliere tutta la forza che ha dentro per essere una buona madre. Ognuna di loro ha un rimpianto. Ognuna di loro sente riaffiorare un ricordo doloroso. Ma tutte scoprono che il passato non è importante, perché non si può cambiare. Quello che conta è il presente che abbiamo tra le mani. Quando si può ancora decidere ogni cosa e farla nel modo giusto. La vita, come il caffè, va gustata sorso dopo sorso, cogliendone ogni attimo.

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C'è chi, sbagliando, segnala questo libro come una favola, ma le favole hanno regole molto stringenti.
Qui manca tutto: quando si viaggia la destinazione è sempre libera dalla signora in bianco anche se lei è sempre lì seduta e si può viaggiare solo quando va in bagno, non dice che succede all'altro se stesso del passato se si sceglie un momento nel quale si era noi stessi nel locale (sparisce?), non dice cosa succede se un cliente sceglie di tornare indietro nello stesso momento di un cliente precedente e quel che è peggio non spiega in nessun modo come funziona il viaggio ovvero perché quel caffè, quella tazza e quella sedia!
La signora in bianco non si sa chi è e perché si sia trasformata in un fantasma (si sa come ha fatto ma non cosa è successo in quei pochi minuti nei quali non è riuscita a bere il caffè).
Improbabile poi che solo lei nel corso del tempo si sia trasformata in fantasma, la qual cosa avrebbe provocato problemi di trama e di funzionalità del romanzo: che avrebbero fatto più fantasmi sulla stessa sedia? Si sarebbero maledetti a vicenda? Mah...
Incredibile che quasi tutti si siano fatti scoraggiare dalle stringenti regole. Si possono portare oggetti avanti e indietro nel tempo, ma la regole è che il presente non sarebbe mai potuto cambiare... Ma se mi porto indietro il giornale di domani e gioco al lotto, il futuro cambierà eccome!!!
Quando si è poi iniziato a parlare di viaggi nel futuro, l'unica preoccupazione dell'autore è stata quella che non si sapeva chi ci sarebbe stato nel locale all'arrivo. Ancora una volta senza preoccuparsi di sapere se la sedia sarebbe stata libera all'arrivo o ancora, più importante, se il locale sarebbe ancora stato al suo posto. Siamo in Giappone, notoriamente soggetto a terremoti, ma qui si fanno balzi in avanti di 15 anni (!) senza preoccuparsi di altro che di chi ci sarebbe stato. Ancora una volta: mah! Ah poi è inutile dire dove si vuol andare con precisione se poi le date e le ore si confondono (ma che birbanti) e invece di andare in avanti di 10 anni alle 15, si va avanti di 15 anni alle 10. Oh, ho solo un viaggio che posso fare in tutta la mia vita e me lo fai pure fare sbagliato? Eh, no!!!! Però per compensare ricevo una telefonata... vabbé dai lasciamo stare va che è meglio.
(hide spoiler)]
A parte tutto questo, l'ho trovato banale, pieno di ripetizioni inutili, senza logica nelle regole.
Trovo il modo di scrivere irritante e irrispettoso nei confronti del lettore. Forse è lo stile nipponico ma non credo, i manga li riesco a leggere senza problemi... Certamente non leggerò il seguito.
Peccato non poter dare zero stelle.
Altamente sopravvalutato e sconsigliato.

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