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Samarate tra Quattrocento e Cinquecento : dalla Repubblica Ambrosiana alla pace di Cateau Cambresis, 1447-1559 : con uno sguardo alle scaturigini di Samarate dall'età Ottoniana all'inizio della Signoria Viscontea / Achille G. Macchi
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Macchi, Achille G.

Samarate tra Quattrocento e Cinquecento : dalla Repubblica Ambrosiana alla pace di Cateau Cambresis, 1447-1559 : con uno sguardo alle scaturigini di Samarate dall'età Ottoniana all'inizio della Signoria Viscontea / Achille G. Macchi

[S.l. : s.n.], stampa 2004 : Freeman)

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Utente 9473
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In una settantina di pagine – perché anche le note vanno lette con attenzione – , Achille Macchi ricostruisce con rigore storico e attendibilità documentaria, la situazione socio-politica ed economica di Samarate tra il 1447 (Repubblica Ambrosiana) al 1559 (pace di Cateau-Cambresis), illustrandone in dettaglio le relazioni con la Pieve di Gallarate, senza trascurare aneddoti e richiami culturali di notevole rilevanza.
Ne risulta un affresco dalle tinte vivide, non esente da questioni problematiche e tensioni nelle pubbliche relazioni emerse già in epoca altomedievale e ancora presenti in età feudale e signorile. In particolare, l’illustrazione delle istituzioni civili tra ‘400 e ‘500, a garanzia delle relazioni socio-economiche tra i veri ceti della popolazione, permette di delineare una realtà storica animata da una fitta trama di interessi e di scambi, non esente da episodi di vessazione e violenza a danno dei più deboli, ma retta da u sistema normativo – relativamente all’epoca – attento alle diverse situazioni della vita associata.
Per rendere fruibile al lettore gli aspetti capitali della storia locale tra ‘400 e ‘500, in considerazione del ruolo esercitato nella nostra zona dai Visconti-Sforza, è stato necessario un impegnativo lavoro di ricerca, di lettura dei documenti antichi, di interpretazione, e soprattutto di collazione dei vari testi non solo negli archivi parrocchiali e comunali locali, ma anche nell’Archivio di Stato di Milano, nel cui àmbito di fondamentale importanza è stata l’opera della dottoressa Andreina Bazzi, archivista di prim’ordine e specializzata nella sezione sforzesca.
A questo proposito, decisamente interessanti sono le pagine dedicate alla vicenda di Gian Stefano Visconti (e della sua discendenza), coniuge dal 1488 di Ambrosina Macchi, dopo essere stato promesso sposo per verba di Cecilia Gallerani, raffigurata da Leonardo da Vinci nelle vesti della Dama con l’ermellino: la documentazione archivistica permette di gettare luce su un episodio artistico affascinante e, come tanti altri nella vita di Leonardo, misterioso.
Non meno coinvolgente, la dimostrazione dell’origine samaratese per ascendenza materna, di Gerolamo Cardano, scienziato e umanista.
Per tutto questo, sono pienamente condivisibili le ultime righe che Achille Macchi pone a conclusione del suo lavoro:
“Nel corso di questi capitoli – sia nel testo che nelle note – abbiamo incontrato sovente queste famiglie con i loro vari esponenti e tutti nel loro insieme, attori e protagonisti a vario titolo della storia samara tese. Uomini e donne entrambi lontani progenitori dimenticati dall’oblio del tempo, che le cronache e i documenti che abbiamo tentato d’illustrare, dovrebbero viceversa rammentarceli e riproporceli nella loro simpatica umanità ed autentica dimensione storica“ ,

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