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Il tempo senza età : la vecchiaia non esiste / Marc Augé
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Augé, Marc

Il tempo senza età : la vecchiaia non esiste / Marc Augé

R. Cortina, 2014

Abstract: Raggiunta l'età in cui succede che qualcuno sul metrò si alzi per cedergli il posto, Marc Augé scava nei propri ricordi personali per sviluppare una riflessione, acuta e delicata, sul tempo che passa. Conosco la mia età, posso dichiararla, ma non ci credo, scrive il grande antropologo per evidenziare la differenza tra il tempo e l'età. Perché sono gli altri a dire che siamo vecchi, a definirci secondo luoghi comuni, ma questa etichetta resta superficiale e lontana da quel che avvertiamo dentro di noi... Dunque, la vecchiaia non esiste. Certo, i corpi si logorano ma la soggettività resta, in qualche modo, fuori dal tempo ed è così che, come scrive Augé alla fine di questo libro, tutti muoiono giovani.

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Pavimento, schienale della poltrona, credenza. Con due agili balzi, la gattina che ha accompagnato l’infanzia di Marc Augé era in grado di dominare l’intero soggiorno dal suo punto di osservazione preferito. Con il tempo però, a poco a poco, le sue forze si sono affievolite: rinunciando alla credenza, ha preferito sistemarsi “ai piani bassi”, sulla morbida e più comoda poltrona, fino a quando è stata costretta ad acciambellarsi ai suoi piedi, non essendo più capace di saltare. Ma “costretta” è davvero il termine giusto? A parere di Augé, la gatta non sembrava dare troppo peso ai cambiamenti del suo corpo, anzi, quando lui un giorno ha tentato di aiutarla deponendola sulla credenza, è apparsa disorientata e desiderosa di raggiungere la sua nuova e più senile postazione più in basso, facendo capire all’autore di aver commesso una piccola gaffe in buona fede.
L’introduzione autobiografica con cui si apre il saggio “Il tempo senza età – La vecchiaia non esiste” di Augé si può già considerare la chiave di lettura di tutto il libro: la vecchiaia, o meglio, l’età, non esiste, è uno stereotipo creato dall’uomo, un perimetro che delimita la nostra vita, scomponendola in fasi, fasce e tappe e di cui invece il più spensierato gatto è completamente ignaro. L’animale diventa così la metafora della relazione che potremmo avere con il tempo senza essere vincolati dal concetto di età. Arrivato al momento in cui un ragazzo si alza per cedergli il posto sulla metropolitana, lo stupito e risentito Marc Augé si accorge di aver raggiunto quella che la società vede come una soglia di passaggio e sviluppa un’interessante e filosofica riflessione sul tempo che passa e su come le età della vita sono una pura creazione della mente umana.
Quello di Augé è un saggio curioso, anche se a una prima lettura può apparire complesso, soprattutto a chi non ha proprio un’indole da filosofo. È un libro da gustare a piccole dosi, con calma, ritagliandosi un momento per “diventare gli antropologi della propria vita”, per seguire il suggerimento dell’autore stesso, analizzandola al netto degli stereotipi e delle consuetudini imposte dalla società. L’età non esiste e perciò, bisogna ammetterlo, conclude Augé, paradossalmente “tutti muoiono giovani”.

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