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L'alba si portò via la notte / Laura Orsolini
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Orsolini, Laura

L'alba si portò via la notte / Laura Orsolini

Magenta : La memoria del mondo Libreria editrice, 2013

Abstract: 1927. Teresa, una giovane donna di Gallarate, spinta dai debiti, prenderà la coraggiosa decisionedi intraprendere, sola, un viaggio verso la Somalia e di stabilirsi nella città di Mogadiscio con l'intenzione di svolgere la sua professione di parrucchiera in un nuovo mondo. Verrà ospitata nella casa colonica dell'amica Livia Armani e, con tanta forza d'animo e voglia di lavorare, comincerà la sua avventura africana. Le amicizie, gli amori, le difficoltà e le gioie della vita di Teresa vengono scandite da tragici eventi storici come lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, visti con gli occhi della protagonista e delle persone che le stanno accanto. Gli occhi di chi ha vissuto la guerra dalle colonie italiane all'estero, delle quali non si parla quasi più....

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Come quando si viaggia in lungo e in largo all'estero senza accorgersi dei bellissimi luoghi a due passi dalla propria abitazione, il rischio si nasconde anche dietro alle letture. Impegnati a leggere i grandi classici o i titoli più in voga del momento, si finisce per trascurare i più "provinciali" ma non per questo meno interessanti racconti della zona in cui si vive. E' il caso della biografia "L'alba si portò via la notte" di Laura Orsolini, che ripercorre il viaggio e il lungo soggiorno della gallaratese Teresa a Mogadiscio, all'epoca del fascismo, quando la Somalia era una colonia italiana. La storia, corredata anche di fotografie dell'epoca nell'ultima parte del libro, fornisce uno spaccato sulla vita di quel periodo, quando lasciare la propria famiglia e ricominciare da sola una nuova vita in un paese lontano chilometri e chilometri dalla propria cittadina sembrava una vera e propria impresa. Teresa però è una donna determinata e, non senza timori, si costruisce una famiglia e un'occupazione in un luogo che impara da subito ad amare: l'Africa. Apprezzabile anche l'uso del dialetto gallaratese in molti dialoghi (niente paura, c'è la traduzione sotto per chi non lo conoscesse), che crea un'atmosfera ancora più intima e vera. Una storia locale da consigliare!

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